Domande frequenti

Riporto qui di seguito una serie di domande tra quelle che più frequentemente mi vengono poste dai pazienti.
Le risposte saranno ovviamente sintetiche ed essenziali; rimando quindi il lettore che vuole capire di più e meglio alle diverse e corrispondenti sezioni del sito.

VARICI E MALATTIA DELLA SAFENA

– Per eliminare le varici bisogna sempre togliere (o comunque trattare) la safena?

No, solamente quando la safena è malata (reflusso) ed agendo selettivamente sul segmento di safena malato (valutazione clinica ed ecocolordoppler). In altri casi, le varici conseguono ad una causa diversa (ad esempio malattia primaria della vena varicosa o di vene perforanti) ed in tali situazioni la safena non va ovviamente toccata. Ci sono infine le varici recidive in presenza delle quali la safena non c’è più o comunque è stata già trattata.

– Nel trattamento della malattia varicosa di origine safenica i risultati migliori si ottengono dopo safenectomia chirurgica o dopo laser (EVLT)?

Non vi è alcuna differenza, a condizione, ovviamente, che i due tipi di trattamento vengano eseguiti nel modo corretto e con la giusta indicazione. Le differenze sostanziali tra safenectomia ed EVLT non stanno nei risultati, ma nel modo con cui li si ottengono.

– Si può sempre fare il trattamento laser (EVLT) in alternativa alla safenectomia?

Si, se chi si accinge ad eseguire il trattamento laser possiede la dovuta esperienza specifica.

– La scleroterpia può essere utilizzata anche nel trattamento della safena?

Si, utilizzando la tecnica della ecoendosclerosi con schiuma (mousse). Bisogna tuttavia ben sapere che tale soluzione terapeutica ha una incidenza di fallimento del 20% circa; i vantaggi sono invece rappresentati dalla minima invasività, dalla ripetibilità e dal basso costo.

– Nel trattamento delle singole varici la sclerosi rappresenta sempre un’alternativa alle miniflebectomie chirurgiche?

Nella sostanza si, anche se esistono ovviamente situazioni diverse in presenza delle quali l’un tipo di trattamento può essere preferibile all’altro.

– Le singole varici si possono trattare con il laser?

In linea teorica si, anche se tale tipo di trattamento il più delle volte non è conveniente rispetto alle miniflebectomie ed alla sclerosi. Ben diverso, come detto, è il caso del trattamento della safena (EVLT).

– Dopo trattamento della safena (chirurgico, laser o sclerosante che sia) bisogna portare un bendaggio compressivo?

Se non obbligatoria, la compressione è sicuramente utile dopo trattamento della safena. In alternativa al classico bendaggio, spesso scomodo da gestire in quanto poco stabile, io prescrivo l’uso di una calza elastica lunga del tipo monocollant 2° classe di compressione da mantenere per 4 giorni continuativamente e per altri 4 solo nelle ore diurne. Tale presidio consente di evitare l’edema postoperatorio, di limitare le possibili ecchimosi, di ridurre il rischio di ematoma post- safenectomia, di controllare la naturale infiammazione della safena dopo laser o scleroterapia.