Emorroidi

Riporto qui di seguito una serie di domande tra quelle che più frequentemente mi vengono poste dai pazienti.
Le risposte saranno ovviamente sintetiche ed essenziali; rimando quindi il lettore che vuole capire di più e meglio alle diverse e corrispondenti sezioni del sito.

EMORROIDI

– Perché eseguire un trattamento indiretto delle emorroidi (fotocoagulazione laser delle arteriole emorroidarie superiori ovvero HeLP) invece che asportarle direttamente?

Per un insieme di motivi che vado qui di seguito ad elencare. a) anestesia non necessaria (solo sedazione in casi selezionati); b) assenza di dolore postoperatorio; c) sanguinamento postoperatorio estremamente raro; d) trattamento ambulatoriale; e) ripresa pressoché immediata delle normali attività; f) risultati a distanza non significativamente diversi da quelli ottenibili con i trattamenti chirurgici tradizionali.

– HeLP è eseguibile in tutti i pazienti?

In linea di massima si. Al momento attuale (autunno 2009), tuttavia, si ritiene di riservare tale tipo di trattamento ai pazienti con emorroidi di 1°. 2° e 3° grado iniziale, preferendosi un intervento chirurgico tradizionale nelle emorroidi di 3° grado con prolasso mucoso voluminoso ed in quelle di 4° grado.

– Un unico trattamento è sufficiente?

In genere si. Occasionalmente, soprattutto nei pazienti con prolasso mucoso relativamente importante, può rendersi necessario un secondo trattamento a distanza di 3 mesi circa dal primo; ciò, a favorire la completa retrazione della mucosa e quindi dei residui emorroidari.

– L’intervento HeLP da risultati definitivi?

Allo stato attuale, risultati immediati buoni si ottengono nell’80- 85% dei casi circa.
Non esistono ancora, oggi (2011), pazienti operati da più di 2- 3 anni; è quindi impossibile, per il momento, fare previsioni in tal senso. Rifacendoci tuttavia ad i risultati a 5 anni ottenuti con l’intervento di legatura chirurgica delle arteriole emorroidarie (e sue successive varianti) ci si può aspettare risultati del tutto analoghi.