Laser e Luci

L’introduzione di strumenti laser e laser-analoghi nel mondo della medicina ed il loro progressivo e crescente perfezionamento (efficacia e selettività) ha portato ad una vera e propria rivoluzione nel campo dei trattamenti funzionali (ridotta invasività) e di quelli estetici (quasi totale assenza di esiti visibili).

Laser è un termine anglosassone che definisce un sistema di amplificazione di luce che avviene mediante l’emissione stimolata di energia. Dalle apparecchiature siffatte scaturisce quindi un fascio concentrato di raggi di luce che posseggono una ben precisa lunghezza d’onda e che colpiscono un punto con precisione assoluta. Le moderne apparecchiature consentono l’emissione continua o ad intermittenza del raggio luminoso; in quest’ultimo caso si rende possibile la cosiddetta fototermolisi selettiva, ovvero la vaporizzazione istantanea degli strati più superficiali della pelle (epidermide) senza alcun danno per i tessuti circostanti e sottostanti.

Esistono numerosi tipi di laser; ricordiamo tra questi CO2, neodimio-yag, alessandrine, diodi, ruby, KTP, erbium, Q-switch, ecc.).
La luce pulsata (IPL) non è un laser, anche se è un parente stretto di questo; la principale differenza tra laser ed IPL sta nel tipo di luce emessa che non è coerente (lunghezza d’onda definita), ma incoerente (spettro di lunghezze d’onda, generalmente tra i 500 e i 1.200 nanometri). I diversi manipoli utilizzati contengono dei filtri di volta in volta differenti che eliminano le frequenze più brevi così consentendo impieghi tra loro differenti.

Riporto qui di seguito i laser e le apparecchiature che io utilizzo ed i loro campi di applicazione.